MANFREDONIA-COSTA D’AMALFI: MATCH PREVIEW

Domani, allo stadio comunale di Trinitapoli, si disputerà la 27ª giornata di campionato, che vedrà il Manfredonia affrontare il Costa d’Amalfi in campo neutro. Nel match d’andata, giocato allo stadio Novi di Angri, le due squadre si divisero la posta in palio con un pareggio per 1-1.

Furono i sipontini a sbloccare il risultato al 24º minuto, quando Tedesco, con un preciso colpo di testa, finalizzò al meglio una punizione battuta da Calemme. Quella rete si rivelò essere l’unico gol realizzato dall’attaccante in maglia biancoceleste. Il Costa d’Amalfi non tardò a rispondere: al 34º minuto, Maione riportò il match in parità con un tiro preciso e ben piazzato.

Nella ripresa, il match rimase combattuto e aperto fino all’ultimo, con il Manfredonia che ebbe due ottime occasioni per tornare in vantaggio, ma né Scaringella Bubas riuscirono a concretizzare. Il pareggio finale consegnò comunque ai biancocelesti il loro primo punto in trasferta della stagione, che fu anche il primo e unico punto conquistato sotto la guida di Panarelli.

Il colpo di testa vincente di Tedesco del momentaneo 0-1 nel match d’andata. Credit: Lucia Melcarne

IL PERCORSO DEL MANFREDONIA

Il Manfredonia occupa la 15º posizione in classifica con 23 punti, frutto di 5 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte, con 19 gol fatti e 40 subiti. Tra le mura amiche, i sipontini hanno raccolto 13 punti in 13 partite, con 3 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte (13 reti segnate e 19 subite).

La formazione iniziale del Manfredonia scesa in campo al Degli Ulivi di Andria. Credit: Lucia Melcarne

Negli ultimi 5 incontri hanno ottenuto 6 punti grazie a 1 vittoria, 3 pareggi e 1 sconfitta, con 2 gol realizzati e 2 subiti. Considerando le ultime 5 gare casalinghe, il Manfredonia ha conquistato 6 punti con 1 vittoria, 3 pareggi e 1 sconfitta, segnando 5 gol e subendone 5.

Un’azione di gioco di Fidelis Andria-Manfredonia. Credit: Lucia Melcarne

Il Manfredonia continua a dimostrare carattere e crescita. Dopo la vittoria di Nardò, la scorsa settimana i ragazzi di mister Cinque hanno offerto un’altra prestazione di altissimo livello, strappando un prezioso 0-0 allo stadio Degli Ulivi contro la Fidelis Andria, una delle squadre più attrezzate del campionato.

La squadra ha mostrato grande solidità difensiva per tutti i 90 minuti, respingendo ogni assalto della Fidelis e concedendo pochissimo a un avversario costruito per vincere il campionato. Ma non solo difesa: nei minuti finali, i sipontini hanno addirittura sfiorato il colpaccio. Al 90’, un’ottima ripartenza non è stata sfruttata al meglio, mentre al 93’ è stato il portiere Esposito a negare la gioia della vittoria con una straordinaria parata su un gran tiro a giro di Calemme, destinato all’incrocio dei pali.

Resta comunque un dato importantissimo: nel trittico di trasferte difficilissime contro Nocerina, Nardò e Andria, il Manfredonia ha conquistato 5 punti, segnando un gol e, soprattutto, senza subirne nemmeno uno. La squadra sta crescendo sotto tutti gli aspetti, ora bisogna migliorare la finalizzazione per trasformare queste ottime prestazioni in vittorie. La strada è quella giusta.

Un’azione di gioco di Fidelis Andria-Manfredonia. Credit: Lucia Melcarne

Il capocannoniere della squadra è Giacobbe con 5 reti, seguito da Carbonaro a quota 3.

L’ultima formazione schierata contro la Fidelis Andria: Sapri, Gianfreda, Sepe, Giampá, Diambo, Montinaro, Giacobbe, Porzio, Iurilli, Carbonaro, Calemme.

IL PERCORSO DEL COSTA D’AMALFI

Il Costa d’Amalfi si trova al 17º posto in classifica con 16 punti, frutto di 2 vittorie, 10 pareggi e 14 sconfitte, con 19 gol fatti e 45 subiti. In trasferta, gli amalfitani hanno disputato 13 partite, raccogliendo 1 vittoria, 3 pareggi e 9 sconfitte, con 9 reti segnate e 22 subite.

La formazione iniziale del Costa d’Amalfi nel match d’andata. Credit: Lucia Melcarne

Nelle ultime 5 gare sono arrivati 2 punti grazie a 2 pareggi e 3 sconfitte (2 gol fatti e 7 subiti). Lontano da casa, invece, hanno collezionato 1 punto negli ultimi 5 incontri grazie ad 1 pareggio, subendo 4 sconfitte con 2 reti realizzate e 11 incassate.

Un’azione di gioco di Costa d’Amalfi-Manfredonia. Credit: Lucia Melcarne

Il Costa d’Amalfi arriva a questo incontro dopo lo 0-0 casalingo contro il Fasano, un match combattuto ma avaro di spettacolo. Nel primo tempo entrambe le squadre hanno creato alcune occasioni da gol, ma i portieri Lombardo, per il Fasano, e Provitolo, per il Costa d’Amalfi, si sono resi protagonisti con interventi decisivi che hanno mantenuto il punteggio in equilibrio.

Nella ripresa, il ritmo è calato ulteriormente e le occasioni da rete sono state quasi nulle. Nel finale, non sono mancate le polemiche: Urquiza ha fermato Mbakogu in area tra le proteste dei padroni di casa per un possibile rigore non concesso. Poco dopo, Provitolo ha negato a Losavio la chance di conquistare i tre punti per il Fasano, chiudendo definitivamente il match sullo 0-0.

Il Costa d’Amalfi, con appena 19 gol segnati, condivide con il Manfredonia il peggior attacco del campionato, mentre in fase difensiva è la squadra che ha subito più reti, a pari merito con l’Angri.

Le difficoltà emergono soprattutto in trasferta: con la terza peggior difesa esterna del torneo, la squadra ha incassato tre sconfitte consecutive lontano da casa contro Francavilla, Nardò e Ugento. L’unica vittoria fuori casa risale al 6 ottobre, quando si impose per 0-2 sul campo del Martina. Da allora, il bilancio è di 3 pareggi e ben 7 sconfitte.

Il goal del pareggio di Maione nel match d’andata

I miglior marcatori del Costa d’Amalfi sono Giovanni Cappiello e Vincenzo Maione entrambi a quota 5.

L’ultima formazione schierata con il Fasano: Provitolo, Vuolo, Valadzko, Massa, Proto, Cappiello, Maione, De Sio, Esposito, Moar Sanchez, Salibe.


CURIOSITA’

Dino Bitetto, attuale allenatore del Costa d’Amalfi, è un nome che evoca grandi ricordi tra i tifosi del Manfredonia. A lui si deve uno dei periodi più gloriosi della storia biancoceleste, quando, tra il 2004 e il 2006, guidò la squadra a successi straordinari nell’era Riccardi.

Dino Bitetto alla guida del Manfredonia Calcio tra il 2004 e 2006. Foto: il Sipontino

Sotto la sua direzione, il Manfredonia conquistò la promozione in Serie C2 vincendo il campionato di Serie D 2003/2004, per poi compiere un’impresa ancora più grande l’anno successivo, centrando la storica promozione in Serie C1. Un traguardo che ancora oggi è impresso nei cuori dei tifosi sipontini.

Dal 28 gennaio siede sulla panchina del Costa d’Amalfi, dove finora ha raccolto 2 pareggi e 3 sconfitte, con un bilancio di 2 gol segnati e 7 subiti.


Mbakogu al Carpi. Credit: Goal

Nella formazione del Costa d’Amalfi figura anche un volto noto agli appassionati di Serie A e Serie B: Jerrard Mbakogu. Il suo nome resterà per sempre legato al Carpi, soprattutto nella storica stagione 2014/2015, quando la squadra vinse il campionato di Serie B, conquistando una memorabile promozione in massima serie. Mbakogu fu uno dei grandi protagonisti di quella cavalcata trionfale, mettendo a segno 15 gol in 30 presenze.

L’anno successivo, in Serie A, collezionò 24 presenze e realizzò 2 reti, vivendo anche l’avventura del Carpi nella massima divisione.


UNO SGUARDO AL MATCH

Domani ci attende una sfida cruciale. Sul campo neutro di Trinitapoli, il Manfredonia scenderà in battaglia con un solo obiettivo: vincere. Affrontiamo il Costa d’Amalfi, una squadra che, nonostante le difficoltà in classifica, venderà cara la pelle. Ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, al nostro percorso, alla nostra crescita.
Veniamo da tre trasferte difficilissime senza subire gol dove abbiamo dimostrato compattezza, determinazione e voglia di lottare su ogni pallone. Tuttavia, ora serve il passo successivo: concretizzare le occasioni. I numeri parlano chiaro: possiamo e dobbiamo migliorare sotto porta. La squadra c’è, la mentalità pure. Ora bisogna far parlare il campo.


Dall’altra parte troviamo un Costa d’Amalfi in difficoltà, con un rendimento esterno particolarmente negativo. Ma guai a sottovalutare l’avversario: Mbakogu è un attaccante esperto, capace di far male se lasciato libero, e giocatori come Maione e Cappiello sanno trovare la via del gol. Servirà massima attenzione, equilibrio e cinismo.
Questa è una partita che dobbiamo affrontare con determinazione e fame di vittoria. La classifica è corta, ogni punto pesa e questa è un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Domani si va in campo per lottare, per conquistare tre punti fondamentali e per dare un segnale forte al campionato.

Uniti, compatti, pronti a dare tutto.
Forza Manfredonia!