
Mister Cinque: “Il Manfredonia non molla mai, siamo solidi e organizzati”
Una gara di sacrificio e sofferenza
Il Manfredonia continua la sua corsa salvezza con una vittoria fondamentale contro il Costa d’Amalfi. Mister Franco Cinque analizza la gara con lucidità: “Non credo sia stata solo una questione di capitalizzare la prima occasione. Sapevo che nella prima parte della partita saremmo potuti essere un po’ frenetici, perché dovevamo vincere a tutti i costi. Il Costa d’Amalfi si è difeso con tutti i suoi effettivi, e nel primo tempo abbiamo faticato a trovare i giusti tempi di gioco.”
Il cambio di passo nella ripresa
“Negli spogliatoi ci siamo detti due cose, abbiamo sistemato alcuni dettagli tecnico-tattici e fatto un cambio. La squadra è stata più ordinata, ha tenuto meglio il campo e ha fatto girare il pallone con più precisione. Abbiamo meritato di vincere, anzi, forse ci manca anche qualche rigore che l’arbitro non ha fischiato. Se non avessimo vinto, avremmo avuto di che recriminare.”
Terzo clean sheet consecutivo: il Manfredonia non prende più gol
“La squadra è solidissima, organizzata sotto ogni aspetto e molto attenta tatticamente. Difendiamo bene tutti insieme, facciamo i giusti sacrifici e questo mi piace molto. Se guardiamo le ultime sei partite, abbiamo subito solo due gol: è la dimostrazione della nostra crescita. Ora dobbiamo migliorare la qualità del nostro gioco offensivo.”
Iurilli, un acquisto azzeccato
“Quando mi hanno segnalato Iurilli, l’ho seguito con attenzione. È un classe 2006 e offre grandi soluzioni tattiche. Sapevamo che aveva qualità, una verve realizzativa importante e sta dimostrando il suo valore. Peccato che non sia un nostro giocatore, ma sicuramente è una freccia nel nostro arco.”
Un Manfredonia solido, pronto a soffrire per salvarsi
“Questa squadra ha capito che per salvarsi bisogna saper soffrire, essere organizzati e uniti. Magari non siamo bellissimi da vedere, ma siamo solidi. Abbiamo acquisito questa consapevolezza e sappiamo che possiamo arrivare al risultato in qualsiasi modo.”
Lavoro e crescita: il focus durante la sosta
“Una squadra non è mai perfetta, ha sempre delle lacune da colmare. Abbiamo costruito un’identità solida, ma dobbiamo crescere. Per salvarci dobbiamo vincere le partite e per vincere serve qualità. Ora ci fermiamo per la sosta legata al Torneo di Viareggio, dove avremo il piacere di vedere il nostro Castaldi con la maglia del Torino. Noi lavoreremo sodo, non sarà un periodo di relax, ma di crescita. Ci concentreremo sulla condizione fisica e sul miglioramento della nostra proposta di gioco.”